Katendrecht

Mi sono innamorata per la seconda volta nella mia vita di una città: Rotterdam!

Non mi succedeva da quando nel 2008  entrai al Saint katharine docks di Londra. Quella stessa sensazione, quell’effetto di straniamento,  che mi ha fatto pensare che fosse il mio posto nel mondo, l’ho riprovato una domenica mattina di qualche mese fa, dall’altra parte dell’Erasmus Bridge.

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Al katendrecht torno appena ho l’occasione perché ti permette di guardare lo skyline da un altro punto di vista e rispecchia alla perfezione il fermento architettonico di questa città sorprendente.

Il cuore pulsante del Kaap (Nomignolo per i locali) è la Deliplein, uno spazio urbano circondato da ristoranti e bar.  La ricostruzione della zona, già iniziata un decennio fa, porterà alla fine del 2018 alla costruzione di un maestoso complesso residenziale, spingendo la città di Rotterdam sempre più a Sud.

Un bel passo in avanti per quello che era centro, isolato dalla città, per “Marinai, donne e guai”.  Su questa penisola ci sono anche la Fenix factory, il Posse EspressobarTattoo Bob e tanto altro…ma per questo ci sarà tempo.

Ieri, aiutato dal bel tempo, il Kaap ha conquistato tutti.

Buona Vita

Ea


I fell in love, for the second time in my life, with a city: Rotterdam!

Last time was in 2008, when I was astonished by Saint Katharine Docks in London. A few month ago I had the same feelings in Rotterdam. The estrangement effect, that made me think it was my place in the world, just across the Erasmus Bridge.

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I go back to Katendrecht whenever I get a chance, because it allows you to look at the skyline from another point of view, and perfectly reflects the architectural ferment of this amazing city.

 The beating heart of Kaap (nickname for locals) is the Deliplein, an urban area surrounded by restaurants and bars. The reconstruction of the area, which began a decade ago, will lead to the end of 2018 the construction of a residential complex, pushing the city of Rotterdam towards south.

A big step forward for what it was, the place for luxurious seamen looking for erotic adventures, gambling and troubles.” On this peninsula there are also the Fenix factory, the Posse Espressobar, Tattoo Bob and much more …but we will have plenty of time to discuss this further.

Yesterday, partly because of the nice weather, the Kaap won everybody.

Buona Vita

Ea

Rinascita. Rebirth.

Dopo un lungo silenzio meditativo, sono tornata. In questi mesi sono stata più silenziosa del solito, non solo non ho scritto, ma ho avuto parecchie giornate di mutismo, alternando ore in università ad ore nel letto  (raggiungendo il culmine di 20 ore nel letto in un piovoso lunedì).

Dall’ultimo post sono passati più di due mesi e non saprei proprio da dove cominciare a raccontarvi quello che ho fatto. Nonostante la mia grande capacità di sintesi non credo sia conveniente raccontarvi gli ultimi due mesi di colpo.

Da oggi ho deciso di ripartire, sul blog e nella vita, pensando al futuro!

Manca un mese al mio ritorno in Italia e voglio continuare a farmi sorprendere da quello che qui mi circonda, godermi ogni singolo istante di questo luogo magico che tra poco svanirà (e.. preparami al trauma da ritorno).

Benvenuti a BORDO, si riparte.

 


After a long meditative period, I’m back! During those months I’ve been more quiet than usual.I didn’t write any post, I spent a lot of days without talking, dividing my life between university and the bed. (Once, on a rainy Monday I’ve been lying on the bed for almost 20 hours).

I wrote my last post more than 2 months ago and of course I’ve been through thousand of things, feelings…and I don’t know where to start to summarize it all. Even if I’m quite good at synthesize I don’t believe it’s convenient to tell you everything at once.

I decided to start again thinking about the FUTURE.

It’s just one more month, I’ll be back home in 30 days. I want to be surprised by what surrounds me, I want to enjoy every single moment of this magic place. I should also get ready for coming back.

Welcome on board, let’s go!

Buona vita.

Ea

 

 

Se Parigi avesse lu mer sarebbe na piccola Bar

Indietro, sempre più indietro…non tengo il passo con i miei social. Lo scorso weekend sono andata  Parigi a trovare la mia amica giurista.  “Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari” è , ogni volta che vado a Parigi, il mio mantra.

L’avventura è iniziata ale 22 di un NON-PIOVOSO venerdì sera. Lascio Delft con due valigie piene di cibo italiano per Serena. Ovviamente sono in ritardo. Rischio di perdere il treno. L’OV è senza soldi. Ricarica. Treno in ritardo….FIUUU

Parto da Den Haag alle 23  grazie alla mia nuova compagnia di trasposti preferita, Flixbus, arrivo a Parigi alle 5.30 di mattina. Sopravvivo alla bella gente davanti al palazzo dei congressi. Prendo la metro seguendo meticolosamente le indicazioni e alle 6 sono davanti al portone di ZIASERE. Ovviamente era andato tutto troppo bene e quindi non avevo più credito sul telefono e non sapevo come contattare l’apriporta. Il sabato mattina doveva ancora iniziare e io ero sveglia da 2 ore e seduta su delle scale di legno al freddo. ODIO PARIGI.

Nonostante l’inconveniente la giornata mi ha regalato un sole inaspettato che ha accompagnato i miei 15km di passeggiata. Rotolando verso la Senna ho scoperto una nuova Parigi e, mentre la città di svegliava, ho per la prima volta apprezzato questa città.

 

Merita particolare attenzione la casa degli artisti dove vive Serena, un appartamento dal pavimento scricchiolante, che lascia le misure di sicurezza fuori dalla porta. Pieno di qualsiasi tipo di oggetto ma che riflette la personalità della proprietaria, una signora sulla sessantina arzilla e piena di vita. Nel suo disordine la casa è intrigante, libri, opere d’arte, pentole, fotografie, schizzi, tutto è incastrato e se non siete allergici alla polvere tutto questo può essere solo affascinante.

Dal punto di vista culturale, tralasciando la terribile esperienza d’arte contemporanea al Palais de Tokyo, la più grande scoperta è stata la Città dell’Architettura e del Patrimonio. Un intero museo dedicato alla storia dell’architettura francese, con riproduzioni anche a scala reale di facciate, transetti e decorazioni. Ero andata solo per la mostra su Renzo Piano e sono stata piacevolmente sorpresa anche da tutto il resto.

Ultima ma non per importanza la Foundation Louis Vuitton. Una masterpiece di Frank Gehry nel cuore dei Jardin d’Acclimatation nel Bois de Boulogne. All’interno la mostra “Bentu. Chinese artists in the time of turbulence and trasformation”

Del viaggio c’è anche QUALCHE testimonianza della presenta della francofona PepeGi e della Torre

 

Un ringraziamento speciale alla mia Vez preferita, grazie alle tue gambe che non tengono il ritmo. #erasmuspepegi

BUONA VITA

Ea

 

FOOD&SELFIE

Sono in lavanderia aspettando di recuperare i resti del reggiseno che l’asciugatrice mi sta distruggendo.

Questa settimana è stata impossibile, non ho avuto il tempo di scrivere nulla e continuo a rimandare l’articolo per il giornale..ma prima o poi ce la farò. Non vedo l’ora sia giovedì alle ore 18 per disfarmi di birre ad 1 € al pub!

Visto che è passato troppo tempo dall’ultima volta, e visto che scrivere un post sui ricordi non è mai una bella idea..ho saggiamente deciso di postare una galleria fotografica che parla da se: FOOD&SELFIE.

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Breve ma intenso.

Ea

L’uomo sogna di volare.

“L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare “

Con questa citazione potrei riassumere gli ultimi giorni! Il vento ha raggiungo i 100 km/h e devo ammettere che la mia attività preferita è diventata guardare i ciclisti cadere.

Con queste raffiche dormire la notte non è stato proprio facile…ma dall’insonnia è nata questa foto molto artistica…

IMG_8469.jpgSono stati anche giorni dove le conoscenze si sono approfondite, riconosco volti, ricordo i nomi, le strade..e inizio a diventare dutch..ho documentato il mio cambiamento. Ho comprato una bottiglietta, talmente brutta ed economica che appena torno la butto, all’Ikea non ho resistito ad un poncho per la pioggia, fa sempre comodo per noi ciclisti Olandesi.  Cosa più importante…le mie abitudini alimentari stanno cambiando…sono in grado di mangiare un’intera mela CONLABUCCIA.

Dal punto di vista culinario, diciamo che ognuno ha un approccio alternativo! Venerdì sera, io ed Ilaf abbiamo organizzato una cenetta qui nel nostro cozy appartment  (#room334delft), abbiamo deciso il menù, fatto la spesa e nel momento di impiattare la pasta al pesto………mi è toccato sentire “Pesto pasta with chicken” (che secondo loro è un piatto tipico Italiano…). Quindi sul mio fantastico pesto italiano abbiamo posizionato il pollo. Per punirmi ancora di più all’IKEA ha comprato una pizza surgelata, ma quella proprio non ce l’ho fatta a mangiarla, per farsi perdonare ha cucinato un ottimo riso con pollo e salsine strane.. ❤

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La foto dell’IKEA è per dimostrare che di domenica mattina abbiamo lottato contro il vento e siamo andate a piedi a comprare uno scaffale per il bagno..

 

Buon Vento

Ea

Riassuntino.

L’introduzione è giunta al termine, visto che non avuto il tempo di spiegarvi cosa stessi facendo ecco un dettagliato riassunto.

DAY 1

Il primo giorno siamo stati divisi in gruppi, con il nome di alcune città..io ero nel gruppo EINDHOVEN!  Tempo di…King’s Rally, un percorso nel centro, un modo per esplorare la città e per socializzare; la missione era fare foto, rispondere a domande, tutto molto social…questi sono i nostri capolavori..

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Alle 16 ci hanno donato la prima Birra e dopo Happy Hour….il che voleva dire 2 birre 1.50€..(tutti sani, CHIARO). Dopo 80 pause bagno siamo arrivati alla cena Olandese con polpetta ed una purea di patate e indovina..indovinello…BIRRA. Per il cibo sinceramente mi aspettavo di peggio, per 6 euro era un pasto onesto e non malvagio. Ma la cosa bellissima è stata entrare (di sgamo) nel piccolo teatro dell’università..5 persone, una consolle ed un cavo jack….musica, chiacchiere e Birra..TOP.

Unknown.jpegQuando il “party” ufficiale si è spostato nel nostro ambiente lounge, trasformandolo in una sala da ballo per americani scoordinati, ci siamo trasferiti nel mio appartamento..dove Sam mi ha lasciato questa perla: “Gli amici si GUADAGNANO non si fanno”, adoro il suo approccio molto australiano alla vita!IMG_3151

DAY 2

Il secondo giorno abbiamo costruito un edificio iconico di Eindhoven, da presentare il
giorno dopo ad una giuria. La cosa interessante è stata “lavorare” con Foto del 04-02-16 alle 14.42persone di diverse facoltà, ingegneria meccanica, civile, aerospaziale, marittima, elettrica, design. Poi ho scoperto che è possibile lavorare su uno stesso file con google..PAZZESCO. Il modellino per essere stato fatto in 2 ore non è neanche bruttissimo…no non è vero, ora che lo riguardo..fa proprio schifo!

Per la sera ci siamo dedicati ad un bel giro di PUB in centro, nel caso a qualcuno non piacesse la birra forse è meglio che abbandoni il campo. EIDHOVEN
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Day 3

L’ultimo giorno, ieri, è stato il più facile…ho avuto perfino del tempo libero nel pomeriggio..AMAZING! La mattina abbiamo presentato il nostro capolavoro..

La sera c’è stata la word cup celebration con hamburger e BIRRA. L’afterparty è stato impegnativo..ma noi siamo forti…anche se dopo lo shot di tequila ho pensato che fosse meglio andare a casa..così ho preso il mio bolide e sono giunta SAFE AND SOUND.

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Oggi mi riposo

BACIONI

Buona Vita

Ea

Luka

 

Sono in Olanda essenzialmente due motivi: migliorare l’inglese e conoscere gente di tutto il mondo. UAHAHA NOVABEH sono qui per cose serie e più rilevanti a livello di crescita personale, fondamentali per la formazione di un giovane universitario, di una signorina che si rispetti:

  • Bere birra
  • Diventare addicted di coffee shop

La prima missione è stat compiuta! Sono nel circolo vizioso delle birre senza fine..ieri abbiamo iniziato a bare alle 16 e abbiamo finito a mezzanotte..Oggi PUB CRAWL. (it looks like I’m gonna die)

Parlando di cose serie ci sono alcune cose che ho notato in questi giorni:

 

  1. Amano la Vespa, ma non usano il casco!!! WHAAAAT? La spiegazione che mi sono data è che nei centri abitati c’è il limite di 30 km/h e quindi tutti con la pioggia, il vento e il freddo preferiscono andare senza. OK.
  2. Il vento è una costante, e non ci crederete ma esiste del personale dell’università che in caso di vento troppo forte resta per ore fuori invitandoti a scendere dalla bicicletta (Esistono davvero)
  3. Gli scontrini non esistono, devi farne una specifica richiesta altrimenti non lo stampano neanche, ma non mi ha sorpreso più di tanto.
  4. Le scuole hanno cancelli aperti e i bambini restano nella loro area senza neanche avvicinarsi alla porta.
  5. Ho delle difficoltà a parlare in Italiano già dal secondo giorno, non ci voleva.
  6. Parlano tutti inglese meglio di me, ma questo lo sapevo già. Svedesi e Norvegesi sono davvero da invidiare.
  7. Anche delft è piena di Italiani…ragazzi siamo dei virus.
  8. La tenda è demodè, consentita solo in camera da letto..ma credo che guardare in casa della gente di considerato MOLTO maleducato..ovviamente io lo faccio sempre.
  9. Ho affittato una bici per morire in un canale dopo il giro dei pub di stasera
  10. La mia casa è ENORME. La camera ha la finestra più grande che io abbia mai visto.
  11. I prezzi sono quelli di Modena, niente di più niente di meno, ma la carne è di un’altra categoria..pensate un po’: sa di carne.
  12. Quando parlano di internazionalizzazione a Bologna non sanno di cosa parlano. Oggi ho costruito un modellino con: un norvegese, uno svedese, un americano, due australiani, un polacco, un ungherese..il tutto con un tutor spagnolo. ADORO..anzi TOP!!!
  13. La bottiglietta d’acqua di plastica comprata alla macchinetta è poco fancy, termine che amano tutti…ah beh l’altro è cosy..manco airbnb. Mi devo comprare uno di quei bottiglioni che mi puzzano di tirchio.
  14. Sono stati tutti in Italia, ovviamente a Venezia.

 

 

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Ea